Escrementi di cani e padroni incivili: ora servono controlli

La denuncia del comitato di quartiere “Lungosabato Bacchelli nel Cuore”

Benevento.  

Ancora oggi, dopo l’ordinanza fatta dal Sindaco Clemente Mastella, camminare in questa zona, diventa un percorso ad ostacoli, una sorta di spiacevole gincana tra gli escrementi dei cani. A denunciare lo stato di inciviltà che purtroppo ancora permane tra i possessori dei cani è il comitato di quartiere “Lungosabato Bacchelli nel Cuore”. “Via Lungosabato Bacchelli, ore 8 di oggi: un signore sulla sessantina sta portando a spasso un cane di grossa taglia, che odora e annusa freneticamente ogni centimetro che calpesta – a parlare è il presidente del comitato di quartiere “Lungosabato Bacchelli nel Cuore”, Nicola Palazzo - ad un certo punto il cane si ferma, allarga le zampe posteriori e defeca sul marciapiede. All’altro capo del guinzaglio il suo “padrone”, lo guarda e gli dice “finalmente”, accarezzandolo sulla testa. Poi, i due spariscono velocemente. Finisco il mio tour mattiniero e complice la scena a cui ho assistito, non posso che constatare che questa strada, fino al ponte sul fiume Sabato e Via Giovanni Gentile, sono disseminate di escrementi di cani. Ci sono zone dove è facilissimo imbattersi in deiezioni, lasciati in balia delle scarpe dei malcapitati che, prima o poi, finiscono con il calpestarle. E stamattina in Via Orbilio Pupillo, discesa di Piazza Roma c’erano escrementi di un cane di grossa taglia, dove, qualche malcapitato aveva pestato. E, per onore di verità, devo confessare che è capitato anche a me di sera, quando la luce dei lampioni è fioca e ho dovuto buttare un paio di scarpe di ottima qualità. E così, camminare in questa zona - ha continuato il presidente -diventa per certi versi un percorso ad ostacoli, una sorta di spiacevole gincana, che è una chiara manifestazione di inciviltà urbana e foriera disagi a noi “camminatori”. E pensare che esiste da qualche giorno un’ordinanza precisa a riguardo, del Sindaco Clemente Mastella ma considerato lo spettacolo desolante di strade e di aiuole sporche di deiezioni – ha concluso Palazzo - forse quello che manca nella nostra città è il senso civico, ovvero una coscienza dei propri doveri e delle proprie responsabilità nei confronti della comunità soffocata da una filosofia di vita, improntata sul “mors tua vita mea” e zeppa di maleducazione, inciviltà ed egoismo. La qualità della vita individuale è legata a quella dell'intera comunità. La polizia municipale dovrebbe fare "blitz" in borghese per stanare i proprietari di cani, che vengono meno ai loro doveri ed emettere il massimo della multa, solo così la nostra bellissima città, sarà pulita”.