L’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, nucleo di Volontari di Protezione Civile, sezione di Benevento (UNUCI), nell’ambito delle attività addestrative programmate e come da Statuto Nazionale ha presentato una proposta operativa denominata “Sannio 2016, ricognizione del territorio e ricerca di persona dispersa” che si è svolta domenica 25 settembre nel comune di Casalduni,
Alla cerimonia, patrocinata e supportata a livello logistico proprio dal Comune di Casalduni, dell’alza Bandiera, oltre al presidente della sezione UNUCI di Benevento, il colonnello Nicola Corbo, al quale il capitano Salvatore Palladino ha presentato le unità schierate, erano presenti il sindaco Pasquale Iacovella, il comandante della stazione dei Carabinieri di Ponte, Domenico Mustoed altre autorità Civili e Militari.
Il colonnello Corbo ha ringraziato le Autorità presenti per l’opportunità concessa ed ha descritto le finalità dell’Associazione Nazionale UNUCI e le specificità della sezione di Benevento da lui diretta, sempre presente sul territorio e vicina alle Istituzioni.
A seguire i messaggi di benvenuto del Sindaco Iacovella e l’intervento del maresciallo Musto che hanno elogiato i partecipanti e rappresentato la bontà dell’iniziativa, ricordando che, un identico evento è accaduto di recente in quel comune, conclusosi purtroppo tragicamente.
Queste le squadre impegnate: Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, sezioni di Benevento, Napoli e Caserta; Croce Rossa Italiana, delegazione provinciale di Benevento; Gruppo di volontari di Protezione Civile dell’Associazione Alpini di Benevento; Gruppi di volontari di Protezione Civile di Ruviano, in provincia di Caserta, Casalduni, Pontelandolfo, San Leucio del Sannio, Fragneto l’Abate, nonché la piacevole presenza di giovani studenti dell’istituto superiore Mazzini di Napoli, AVC NOER – NOAP.
In tutto 60 unità impegnate, compreso il personale addetto al Posto Comando Avanzato ed assistenza in area.
Determinante per la buona riuscita dell’esercitazione è stato il contributo offerto dalla Croce Rossa Italiana di Benevento con personale medico a bordo dell’ambulanza, con le unità impegnate nella ricerca, con la truccatrice e due figuranti (infortunati) che, nei due eventi, con l’ulteriore presenza in zona dei familiari in stato di forte agitazione, hanno reso le scenografie particolarmente intense, come del resto succede nella realtà.
Per favorire l’apprendimento della topografia, della lettura delle mappe e dell’uso del GPS, delle modalità di comunicazione con l’utilizzo delle ricetrasmittenti, delle attività da svolgere durante il primo soccorso alla persona infortunata, le squadre di ricerca sono state formate per gruppi promiscui con diverse abilità e conoscenze, tutte assistite da operatori UNUCI dotati di ricetrasmittenti, mappe topografiche e GPS.
L’esercitazione si è svolta in zona collinare di 22 ettari, suddivisa in quattro aree, seguendo le procedure previste dalle direttive del Commissario Straordinario del Governo e dal piano provinciale Ricerca Persone della Prefettura di Benevento, tenuto conto anche del piano di protezione civile redatto dal comune di Casalduni.
Al Posto di Controllo Avanzato, registrati tutti i dati dei partecipanti e formate le squadre, il Funzionario responsabile, ha assegnato le rispettive aree di competenza ed ha richiesto di repertare eventuali oggetti od effetti personali ritrovati e riconducibili al passaggio della persona dispersa, comunicando via radio i punti di coordinate, rilevandoli sia su mappa che sul GPS.
(L’organizzazione precedentemente aveva lasciato 20 oggetti in 12 punti diversi dell’area di ricerca, i quali sono stati successivamente tutti individuati, georeferenziati (ovvero catalogati e registrati con coordinate Gps e comunicati).
In meno di due ore la persona dispersa è stata individuata da una squadra e, dopo la comunicazione all’operatore radio e la successiva richiesta di soccorso al 118, è stato diramato l’avviso a tutte le squadre di convergere sul punto di coordinate dove è avvenuto il ritrovamento e ciò per consentire a tutti di assistere alle varie fasi del soccorso alla persona che, per la cronaca, oltre a ferite diffuse sul corpo, presentava una frattura esposta all’arto inferiore destro, con emorragia e perdita di conoscenza in atto.
Durante il successivo debriefing l’operatore TAS ha fatto visionare alle squadre i vari tracciati lasciati dai Gps sulle aree e riportati sul computer, con la finalità di verificare se tutte le aree assegnate erano state effettivamente battute e, in caso di zone non controllate per presenza di dirupi, vasche, pozzi, corsi d’acqua, ecc., richiedere un successivo intervento delle squadre specializzate. L’esercitazione si è conclusa con la consegna degli attestati ai partecipanti e con la cerimonia dell’ammaina Bandiera.
