"A tutto c’è un limite ma, a volte, la realtà supera qualsiasi forma d’immaginazione o di previsione. Nessun cittadino beneventano, con un po’ di buonsenso, si sarebbe mai aspettato che la “struttura” antistante alla basilica di Benevento, restasse a deturpare il centro storico del capoluogo sannita per un ventennio". Così, in una nota, il presidente di Ekoclub Luigi La Monaca. Che parla dello scheletro che fa bella (brutta) mostra di sé proprio davanti ad uno dei simboli della città.
"Il fatto che sia ancora in corso d’opera, rende la cosa fantascientifica - attacca - . Nessun sindaco, e nessun commissario, sono riusciti a dipanare questa annosa e sgradevole “matassa”! Certamente, se a governare la nostra città ci fosse stato qualche sindaco, almeno, un po’ decisionista, lo scempio sarebbe terminato da molto tempo. Troppi, tanti gli interessi in ballo di ex politici, politici e loro parenti o affini. Blocchi e sblocchi dei lavori, una burocrazia tanto farraginosa quanto ottusa e inefficiente. Nel frattempo, da un ventennio, i pochi turisti che visitano la nostra cittadina, una volta evitato l’investimento da parte di qualche automobile, visto che non esistono, in loco, marciapiedi, si saranno chiesti che cosa è quell’agglomerato di vari materiali e dalle forme indefinite. Oltre un decennio fa, il buon architetto Iadicicco, consegno dei simpatici cd col progetto ultimato a noi poveri e speranzosi giornalisti ma, da allora, alche i “files” dei cd, chiedono “pietà”. La nostra associazione, Ekoclub International, avrebbe piacere di conoscere lo stato dei lavori, se la struttura sarà ultimata o rimarrà terrificante e ingombrante a futura memoria. Una chiarificazione è dovuta ai cittadini beneventani che, quotidianamente, si chiedono, come ci chiediamo noi e come farebbe il Principe De Curtis…….. io mi domando, questi dove vogliono arrivare?", si chiede il presidente La Monaca. E la polemica continua.
