«Ogni volta che devo votare è la stessa storia». Una storia deprimente e ingiusta quella di cui è vittima un cittadino di Benevento, Giuseppe De Gennaro.
Ce la racconta esasperato: «Sono cieco assoluto, un'annotazione che ho fatto iscrivere in modo permanente sulla tessera elettorale, testimoniata con un timbro apposto dall'ufficio elettorale del Comune di Benevento. Questa nota serve ad indicare al presidente di seggio che ho necessità di essere accompagnato in cabina per esprimere il mio voto. Eppure in ogni occasione la situazione diventa spiacevole».
Non tutti, infatti, conoscono il significato di quel timbro che è invece è l'espressione di un diritto.
«Sono costretto ad affrontare discussioni ingiuste che mi mettono a disagio. Mi viene richiesto, ogni volta, un certificato medico. E non solo non sono tenuto a mostrarlo ma è un fatto che lede anche la mia privacy».
Un inferno che, purtroppo, si ripete puntuale ad ogni appuntamento con le urne. «Quando alla fine si convincono a farmi votare – prosegue – mi salutano con un “...per questa volta è andata, ma la prossima...”. In realtà è un mio diritto, sono loro a non conoscere la legge».
Una situazione di cui Giuseppe è stanco. Vuole finalmente fare qualcosa per risolverla definitivamente «Proverò incontrando il sindaco, al quale ho già chiesto un appuntamento. Parlare con l'ufficio elettorale, infatti, non ha prodotto risultati. Vorrei che nei seggi fosse finalmente chiarito alle commissioni e ai presidenti quello che è un mio diritto. In caso contrario quel timbro sulla scheda, che serve ad attestare la mia disabilità, non ha alcun valore. Spero che questa situazione si risolva, altrimenti – conclude – andrà a finire che non andrò più a votare».
Mariateresa De Lucia
