Benevento. Depuratore: una storia infinita. La Lipu spiega...

L'associazione ambientalista sarà ricevuta in Comune per esporre idee e progetti: ecco quali

Benevento.  

Dopo lo stop preannunciato per la costruzione del depuratore a contrada Sant'Angelo a Piesco – località lungo il fiume Calore tra Pantano e Scafa, si cerca una “nuova” soluzione. Il sito che era stato individuato è in una fascia protetta fluviale e a rischio allagamento, così come peraltro la Lipu aveva preannunciato già nel lontano 2013.

Serve quindi urgentemente l'individuazione di un nuovo sito dove costruire il famoso – lo è diventato in circa 20 anni di storia politico – amministrativa – depuratore comunale che finalmente potrebbe risollevare la qualità delle acque del fiume cittadino e far scalare le classifiche sulla qualità ambientale e di vita al capoluogo del Sannio.

In queste ore, per cercare una soluzione al problema, il Comune sta interessando le associazioni ambientaliste e i comitati di Quartiere per recepire indicazioni sull'ubicazione dell'opera e proposte. Un percorso che interesserà a breve anche la Lipu che annuncia di aver individuato almeno due ipotesi di collocazione per il depuratore.

Marcello Stefanucci, responsabile dell'associazione, infatti, annuncia a Ottopagine cosa proporre al sindaco e all'assessore competente. In primis, Stefanucci ribadisce l'idea della Lipu sulla costruzione di minidepuratori che dovranno andare ad integrare i tre già esistenti a Capodimonte, Serretelle e al Ponte delle Tavole. Impianti comunque funzionanti da anni e che potrebbero essere potenziati e affiancati da altri piccoli depuratori da dislocare lungo la rete fognaria dei vari quartieri. Questo almeno per risolvere il problema del centro urbano. In periferia, e in particolare nelle contrade, invece, Stefanucci lancia l'idea della fitodepurazione, ovvero la depurazione delle acque nere attraverso vasche e piante messe a dimora con criteri e metodi particolari.

Marcello Stefanucci spiega anche che la Lipu ha individuato anche due aree dove poter ubicare l'impianto unico che il Comune vuole costruire. Top secreto, per ora, i nomi delle zone individuate. Fatto sta, assicura Stefanucci, che si tratta di zone che possono essere raggiunte anche attraverso il tracciato fognario che si sta già realizzando e che sono già raggiungibili attraverso la viabilità esistente. Insomma, non resta che il Comune convochi la Lipu...

Al.Fa