Terremoto, il primo ricovero è il Paladua: non abbiamo chiavi

Mastella: In caso di emergenza allo stato non possiamo aprire la struttura per sfollati

Benevento.  

“Questa mattina abbiamo scoperto una cosa inenarrabile: il Comune non ha le chiavi per aprire il Paladua. In pratica la struttura, in caso di emergenza per ospitare sfollati in caso di calamità naturale può essere aperta solo ed esclusivamente dalle persone alle quali è stata affidata. Questo non è possibile”. Il sindaco Clemente Mastella tuona contro la situazione che ha scoperto poche ore dopo la notizia del nuovo terremoto che ha sconquassato il Centro Italia. Lo ha annunciato al termine della riunione che ha convocato questa mattina a Palazzo Mosti con gli “attori” dell'emergenza: vigili del fuoco, polizia municipale, tecnici del Comune e i volontari di Misericordia, Protezione civile comunale e Croce Rossa.

Un incontro organizzativo per fare il punto della situazione e per cercare di identificare e risolvere eventuali criticità che emergono dal piano di protezione civile da mettere in campo in caso di terremoti o altre calamità. Nelle prossime ore, quindi, il Comune dovrà rientrare in possesso di tutte le chiavi dei centri di accoglienza – si tratta solitamente di strutture sportive dislocate in vari quartieri della città -.

Ed ancora, il sindaco Mastella con l'assessore Mario Pasquariello hanno annunciato anche l'istituzione nei prossimi giorni di un numero verde messo a disposizione dei cittadini per lanciare allarmi e situazioni di pericolo per la comunità. “Nonostante la capacità operativa di vigili del fuoco e forze di polizia daremo la possibilità ai cittadini di comunicare con il Comune”. Poi la prossima settimana ci sarà un nuovo incontro anche con gli esperti dell'Università ed altre istituzioni per rendere agevole il Piano di Protezione civile.

Ed ancora, Mastella ha annunciato di dover nominare il nucleo dirigenziale delle funzioni operative in modo che a capo di ogni struttura di emergenza ci sia una figura che sappia cosa fare in caso di emergenza.  

Al.Fa