Quanti cittadini di Benevento conoscono il piano di protezione civile da attuare in caso di calamità naturale e in particolare durante e nei minuti immediatamente dopo un terremoto? Forse nessuno di noi, e non certo per negligenza ma solo ed esclusivamente perchè il Comune, nel caso di Benevento, non ha mai diffuso in maniera capillare (tranne qualche anno fa a Palazzo Paolo V) le informazioni primarie e di base per far fronte ad una situazione di emergenza.
Eppure, basterebbe una semplice ed economica brochure da distribuire nelle scuole, in modo da arrivare nella maggior parte delle case, o ancora più semplicemente per strada per fare un poco di chiarezza a quanti mai si sono documentati sui centri di primo ricovero, aree sicure da raggiungere e tanti altri piccoli consigli che potrebbero, in caso di terremoto, salvare centinaia di persone o almeno attutire quel senso di smarrimento e di panico che inevitabilmente assale le persone che si trovano dinanzi ad una calamità naturale come un sisma.
Ed è per questo che l'amministrazione Mastella deve in qualunque modo cercare di diffondere il piano di protezione civile – che peraltro oggi è stato al centro di una riunione a palazzo mosti – leggi altro articolo – e di tutte quelle regole che solitamente vanno attuate per terremoti ed altre calamità.
La diffusione di poche e chiare regole andrebbe fatta anche attraverso i comitati di quartiere, cartellonistica stradale, magari in maniera visibile sul sito del Comune di Benevento, su una pagina Facebook. Ed ancora, si potrebbe inserire una brochure plastificata negli elenchi telefonici in distribuzione annuale o nelle lettere dell'ufficio tributi, o meglio in quelle per il pagamento delle bollette dell'acqua in modo da distinguere le indicazioni in base al luogo o alla zona di residenza.
Stesso discorso vale per tutti i centri della provincia e, magari, anche per i condomini, gli uffici pubblici e tanti altri luoghi di aggregazione. Insomma, tutti devono sapere dove scappare, dove ripararsi e chi chiamare.
Solo con la conoscenza, dinanzi ad un dramma come quello del terremoto, si può sperare di gestire al meglio le situazioni di panico.
Alessandro Fallarino
