Lui e lei ritardati mentali, interrogatorio allucinante

Divieto di dimora per una coppia, il difensore chiede una consulenza psichiatrica

Benevento.  

Sono arrivati tardi all'appuntamento, ma sono arrivati. Perchè era forte e concreto il rischio che non si presentassero neanche dinanzi al gip Flavio Cusani, che ha applicato ad entrambi il divieto di dimora in un centro irpino chiesto dal pm Assunta Tillo. Non l'hanno ovviamente rispettato, ma c'era da aspettarselo viste le loro complicate condizioni psichiche che, evidentemente, andavano approfondite meglio e prima, così da adottare una misura adeguata ai loro problemi e, nel contempo, capace di tutelare coloro che avrebbero tormentato.

Lui 45 anni, la sua compagna 47: entrambi invalidi e con un ritardo mentale. Il tempo di declinare le generalità, poi un profluvio di dichiarazioni senza senso. “Ho la pensione perchè non ho fatto il militare”, ha detto lui. Mentre lei se l'è presa con i carabinieri, definendoli cattivi. Parole in libertà, al punto che il loro difensore, l'avvocato Natascia Pastore, ha chiesto di interrompere l'interrogatorio, peraltro fissato anche con qualche precauzione legata alla sicurezza, e di procedere ad una consulenza medico-legale che accerti lo stato di salute psichiatrica dei suoi assistiti. Chiamati in causa da un'indagine per stalking condotta dai carabinieri, centrata sulle condotte persecutorie, supportate anche dall'uso di coltelli, di cui avrebbero fatto le spese più persone, soprattutto vicini di casa.

Gente comprensibilmente impaurita dai comportamenti della coppia. Che va, per questo, seguita dai servizi sociali, curata ed ospitata in strutture idonee. E non diventare solo materia di... un fascicolo giudiziario.

Nel pomeriggio, poi, il giudice ha revocato la misura alla donna ed ha disposto l'obbligo di firma per il 45enne, evidenziando i problemi psichici degli indagati e invitando la Procura ad accertare le loro condizioni.

Esp