Ieri la notizia dell'inquietante episodio al quarto piano, dove un uomo era piombato nella stanza di un giudice, sostenendo di essere un detenuto; questa mattina una riunione tra i vertici di Tribunale, Procura e Cosmopol, l'istituto di vigilanza che fino al 31 dicembre gestirà, in regime di prorogatio, il “servizio di portierato” al palazzo di giustizia di Benevento. Un incontro che si è reso necessario dopo l'inevitabile allarme determinato da quanto accaduto, che ha riproposto il problema della sicurezza.
Previste alcune novità che scatteranno da lunedì prossimo. La prima, di ordine logistico, riguarda il trasferimento della postazione della guardia giurata in servizio ogni giorno, da mattina a sera, nelle vicinanze dell'ingresso della struttura, contornato da un metal detector tarato per la individuazione delle armi. Quella attuale, del tutto logica fino a quando è andata in tilt la porta blindata, ancora in attesa di riparazione – la competenza è del Ministero -, non consente all'operatore, per la presenza di un grosso pilastro di interposizione, di guardare da vicino chi accede all'immobile.
A ciò si aggiunge che il vigilante sarà affiancato da due carabinieri – resta da capire se si tratti degli stessi che stazionano al primo piano, quello delle udienze, o di altri militari – e che avrà a disposizione un metal detector mobile con il quale potrà rilevare l'eventuale presenza di metalli in borse e valigie. Una serie di accorgimenti, dunque, con l'obiettivo di migliorare la situazione, al centro di segnalazioni alla Procura generale, ed assicurare la massima tranquillità ad addetti ai lavori e cittadini contro il rischio, sempre in agguato, di possibili pericoli.
Come è noto, un'altra guardia giurata opera all'ingresso della Procura, mentre un ausiliario del traffico ha il compito di disciplinare il flusso delle auto a caccia di un posto nel parcheggio; un suo collega lavora all'ex caserma Guidoni, dove invece manca la guardia giurata.
Esp
