"Ho spostato la veneziana, era sul divano con mia figlia..."

Ascoltata l'ex convivente di un uomo accusato di violenza sessuale

Benevento.  

Ha ribadito le dichiarazioni rese durante le indagini, aggiungendo, però, alcune circostanze, alle quali non aveva mai fatto riferimento, che le sono valse le inevitabili contestazioni della difesa. Lo ha fatto in aula, dove oggi è stata ascoltata nel processo a carico del suo ex convivente, accusato di aver abusato tra il 2006 ed il 2009 della figlia della donna. Lui, un ultracinquantenne caudino (la mancata indicazione delle generalità serve a tutelare l'identità della parte offesa ndr), è stato chiamato in causa da un'inchiesta del pm Marcella Pizzillo e della Squadra mobile.

A suo carico condotte che, se confermate, sarebbero a dir poco sconcertanti. Avrebbe iniziato a violentare la piccola sin da quando aveva 6 anni, ed avrebbe continuato per un lungo periodo. Sfogando i suoi squallidi istinti anche mentre la minore era nel lettone, tra la mamma e lui che ne era il compagno. Lei non s'era mai accorta di alcunchè, oggi ha spiegato che all'epoca, per dormire, assumeva psicofarmaci. Aggiungendo di aver nutrito più di un sospetto sull'uomo quando, nel 2008, rincasando dopo aver fatto visita ad una vicina, aveva trovato chiusa una porta che aveva lasciato parzialmente aperta.

Aveva bussato, poi, spostando una veneziana, aveva notato l'atteggiamento equivoco dell'imputato, seduto su un divano con la ragazzina. Lui, ha continuato, era poi corso in bagno, e successivamente aveva eluso le domande che lei gli aveva rivolto. L'udienza è stata occupata anche dalle deposizioni di tre docenti della scuola che la bambina, affetta da un lieve ritardo cognitivo, frequentava nel 2014, quando era stata presentata la denuncia, e della psicoterapeuta e dello psichiatra che l'avevano in cura. Era stata proprio la psicoterapeuta a raccogliere il racconto della presunta vittima – in precedenza si era confidata con una zia, che a sua volta aveva avvertito la madre -, poi ripetuto nel marzo del 2016 durante l'incidente probatorio, proposto dal Pm, dinanzi al gip Maria Ilaria Romano.

In quella occasione la ragazza, assistita dall'avvocato Carmen Esposito, oggi sostituito dall'avvocato Stefano Travaglione, aveva ripercorso le fasi della vicenda alla presenza dell'uomo– è difeso dall'avvocato Mario Cecere -, che dal canto suo ha sempre respinto ogni addebito. La prossima udienza è in programma l'8 giugno, quando dinanzi al Tribunale, che ne ha disposto l'accompagnamento coattivo, dovranno comparire alcuni familiari della minore.

Esp