E' stato fissato dinanzi al gip Loredana Camerlengo, il prossimo 19 aprile, il rito abbreviato – lo ha chiesto la difesa dopo la proposta di giudizio immediato della Procura - Paulo Francisco da Silva (avvocato Antonio Bruno Romano), un 38enne di origini brasiliane, residente a Benevento, che da sei mesi e mezzo è in carcere con le accuse di tentato omicidio, rapina e sequestro di persona ai danni di Roberto Azzurro, il 54enne artista napoletano (abita in città ed è assistito dall'avvocato Laura Silvestri) che era stato ricoverato al Rummo in prognosi riservata dopo essere stato accoltellato alla gola ed all'addome nella tarda serata del 4 agosto dello scorso anno. Una tragedia per fortuna sfiorata, al centro delle indagini del sostituto procuratore Francesca Saccone e dei carabinieri
Come più volte ricordato, il 38enne è ritenuto il responsabile di una vicenda drammatica che fin qui è stata ricostruita attraverso l'attività investigativa e le dichiarazioni di Azzurro, secondo le quali Paulo lo avrebbe colpito, anche con una pietra, per aver rifiutato le sue avances. I due non si conoscevano, quel venerdì sera si erano incrociati nella zona della Rotonda dei Pentri, dove Roberto era arrivato al volante di una Matiz. Paulo era in sella ad un ciclomotore, l'avrebbe avvicinato e avrebbe avanzato le sue richieste. Il 53enne le aveva respinte, lui avrebbe estratto un coltello e l'avrebbe usato contro Roberto, colpendolo alla testa, poi, con una pietra.
Paulo lo avrebbe inoltre costretto ad entrare nel bagagliaio della Matiz e lo avrebbe trasportato fino ad un cavalcavia dal quale avrebbe voluto lanciarlo di sotto, nel fiume Calore. Non ci sarebbe riuscito per l'opposizione dell'allora 53enne, gravemente ferito. A quel punto, lo avrebbe lasciato nei pressi dello svincolo di Paupisi della 372, dove era stato ritrovato e soccorso, e si sarebbe messo al volante della Matiz, intercettata e bloccata dalla polstrada di Campobasso in un'area di servizio a Termoli.
Sottoposto a fermo, Paulo era rimasto in silenzio dinanzi al gip Flavio Cusani, Da quel momento in poi, complice anche una condizione psichiatrica analizzata da una consulenza di parte, nessuna dichiarazione. Il suo legale avrebbe voluto un incidente probatorio con l'obiettivo di una perizia sulla natura e l'entità delle lesioni della vittima, ma ad ottobre lo stesso gip Cusani aveva detto no alla luce del tempo trascorso dal momento in cui si era verificato l'episodio.
Esp
