"Usura bancaria", slitta sentenza per vertici di due istituti

IL 23 aprile la discussione e la decisione per quattro imputati

Benevento.  

Erano in programma questa mattina, ma sono slittate al 23 aprile, per l'assenza dell'avvocato Andrea De Longis, che con la collega Federica Ventorino rappresenta la parte civile, la discussione – in aula il pm Flavia Felaco - e la sentenza del Tribunale (presidente Di Carlo, a latere Polito e Loffredo) nel processo a carico delle quattro persone - presidenti, amministratori delegati e direttori generali di due istituti di credito- chiamate in causa da un'indagine condotta dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza in materia di usura bancaria.

L'elenco degli imputati include Corrado Mariotti, 74 anni, presidente della Banca Popolare di Ancona dall'8 dicembre 2005 al 31 marzo 2008, Antonio Martinez, 79 anni, di Milano, Luciano Goffi, 64 anni, rispettivamente amministratore delegato (dall'8 dicembre 2005 al 28 aprile 2006) e direttore generale (dall'8 dicembre 2005 al 31 marzo 2008) della stessa banca, e di Franco Zanetta, presidente della Banca Popolare di Novara, difesi dagli avvocati Angelo Peluso, Andrea Ranghino e Luca Fusco.

Nel mirino degli inquirenti sono finite le somme che sarebbero state prestate all'imprenditore beneventano Orazio Marchetti, facendosi promettere – secondo l'accusa – interessi usurari, “comunque superiori al tasso soglia normativamente previsto, considerati in detti tassi sia le condizioni illegittimamente praticate sia la commissione massimo scoperto”. La pronuncia del collegio giudicante arriverà al termine di un processo partito nel dicembre 2016, dopo i rinvii a giudizio stabiliti dal gup Loredana Camerlengo.

Come si ricorderà, due anni fa - gennaio 2015- il giudice Gelsomina Palmieri aveva deciso il non doversi procedere, perchè il fatto non costituisce reato, nei confronti di otto dirigenti e funzionari dei due istituti di credito ora tirati in ballo con i loro vertici.

Esp