"Quale gelosia, liti erano per figli. Io minacciato da terzi"

Interrogato il 37enne di Benevento ai domiciliari per stalking ad ex compagna

Benevento.  

Le liti? Scatenate non dalla gelosia, ma dalla gestione dei due figli. La minaccia di morte? La reazione ad un'intimidazione che avrebbe subito in precedenza da una terza persona. Assistito dall'avvocato Grazia Luongo, si è difeso così, dinanzi al gip Maria Ilaria Romano, il 37enne di Benevento sottiposto agli arresti domiciliari per stalking ai danni dell'ex compagna.

A suo carico un'ordinanza di custodia cautelare chiesta dal sostituto Marilia Capitanio in un'indagine della Squadra mobile centrata sulle condotte dell'uomo nei confronti della donna con la quale aveva stretto una relazione che, andata in crisi nel 2008, era stata successivamente riallacciata, prima di chiudersi, definitivamente, qualche anno fa.

Ciò nonostante, il 37enne avrebbe compiuto, secondo gli inquirenti, una serie di atti persecutori. Come quelli che gli sono stati contestati, che risalgono al novembre 2017 e allo scorso gennaio: prima un messaggio su whatsapp con il quale la malcapitata sarebbe stata minacciata di morte, poi la 'visita' che lui avrebbe fatto al negozio in cui la sua ex lavora, e dove le avrebbe lanciato addosso, colpendola al volto, le scarpe che stava sistemando. Un quadro che aveva indotto il Pm a proporre ed ottenere l'adozione di un provvedimento restrittivo eseguito sabato scorso.

Questa mattina l'interrogatorio di garanzia, nel corso del quale l'indagato ha offerto la sua versione sui fatti prospettati, spiegando il motivo dei suoi comportamenti ed escludendo di nutrire qualsiasi forma di gelosia nei confronti dell'ex convivente.

Come si ricorderà, il suo era stato il terzo arresto ordinato, al pari di un divieto di avvicinamento, sempre per lo stesso tipo di reato, in soli quattro giorni. Un boom di casi – ed altri sono al vaglio della magistratura – che sta riguardando sia il capoluogo sia alcuni centri della provincia, teatro di storie che restituiscono l'incapacità di accettare la fine di un rapporto.
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