Il pm Olimpia Anzalone ne ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo perchè, per una presunta imprudenza, imperizia o negligenza, avrebbe causato la morte di una paziente, avvenuta il 25 luglio 2024. E' l'accusa contestata ad un medico anestesista di Benevento, difeso dall'avvocato Angelo Leone, che all'epoca dei fatti lavorava alla clinica Santa Rita.
Tutto inizia quando una 68enne di San Martino Valle Caudina – i suoi familiari, parti civili, sono rappresentati dall'avvocato Eugenio Gaddi – si ricovera per sottoporsi ad intervento per l'impianto di una protesi della spalla destra.
L'operazione viene eseguita correttamente, al termine l'anestesista dispone – secondo la ricostruzione degli inquirenti – il “precoce ed improvvido” trasferimento della donna, dopo un periodo di osservazione che sarebbe durato 15 minuti, nel reparto di degenza. Dove, appena arrivata, avrebbe subito una depressione respiratoria ed un arresto cardiocircolatorio che avrebbe provocato un danno cerebrale irreversibile seguito da uno stato vegetativo e , infine, dal decesso a Piedimonte Matese, dove era giunta dopo una tappa al San Pio.
Oggi era in programma l'udienza preliminare dinanzi al gup Roberto Nuzzo, ma è slittata al 27 aprile per un difetto di notifica all'imputato.
