Il sostituto procuratore Francesca Saccone ha chiesto l'archiviazione perchè gli elementi raccolti non sono sufficienti a sostenere l'accusa in giudizio e, in ogni caso, “non ritenendosi il fatto punibile”, la parte offesa si è opposta. E ciò renderà inevitabile la fissazione di una camera di consiglio dinanzi al Gip, che dovrà decidere se debba proseguire o chiudersi del tutto – o disporre l'imputazione coatta – l'inchiesta a carico di Armando Salierno, all'epoca segretario amministrativo dell'Udc, ed Oberdan Picucci, capolista della lista dello stesso partito alle elezioni comunali che poco più di due anni fa hanno consegnato la guida di Palazzo Mosti a Clemente Mastella, con una giunta di cui Picucci è assessore alla Cultura.
Entrambi sono stati tirati in ballo da un'indagine – truffa l'ipotesi iniziale, poi qualificata come corruzione elettorale - affidata alla Squadra mobile: un'inchiesta avviata dopo la denuncia che nel giugno del 2016 aveva presentato l'avvocato Donatella Parente, candidata, non eletta, ad un posto in Consiglio. Agli agenti della Digos la professionista aveva riferito di due incontri avvenuti un mese prima, nel corso dei quali sarebbe stata destinataria di una presunta richiesta di denaro che aveva rifiutato: in tutto 7500 euro che sarebbero serviti ad ottenere un pacchetto di voti, alcuni dei quali da pescare tra i tanti in cerca di occupazione, grazie alla gestione del progetto 'Garanzia giovani' presso il Caf di Salierno, e a nominare oltre cento rappresentanti di lista.
Punto di partenza di un'attività investigativa scandita dall'escussione di alcuni testimoni e da una successiva perquisizione, per acquisire i nominativi di coloro che erano interessati al progetto 'Garanzia giovani'. Solo due le persone le cui dichiarazioni sono state giudicate d'interesse.
Secondo il Pm, la presunta proposta di Picucci e Salierno si è attestata “al più sulla soglia dell'istigazione non accolta a commettere il delitto, la cui commissione non prevede l'applicazione della sanzione penale, salvo nei casi in cui si evidenzi la pericolosità sociale dell'istigatore”. Di qui la proposta di archiviazione.
Argomentazioni rintuzzate dall'avvocato Giuseppe Maturo – assiste la collega Parente -, che nella sua opposizione ha ricordato come la Corte di Cassazione abbia ritenuto “che non è necessario un concorso di persone per potersi ritenere sussistente il reato di specie, atteso che è sufficiente la sola promessa di utilità da parte del corruttore, che si atteggia come promessa del fatto del terzo e conseguentemente impegna solo chi la effettua! Hanno aggiunto, altresì, che il reato rientra tra gli illeciti di pericolo astratto in quanto è sufficiente il compimento della condotta per determinare l’applicazione della sanzione, indipendentemente dall’effettiva messa in pericolo del bene giuridico protetto. Questa ultima precisazione è di rilevante importanza! La previsione come reato della semplice promessa anticipa in maniera accentuata la soglia della punibilità”.
Secondo il legale, “forse era necessario che l’indagine e l’attività di ricerca della prova fosse svolta direttamente alla fonte e cioè non già presso il Caf facente capo a Salierno Armando, ma direttamente presso l’Assessorato Regionale al Lavoro che, estraneo ai fatti contestati, avrebbe potuto, sicuramente fornire un elenco molto più corposo di quello concesso spontaneamente dal Salierno”. E ancora: “Sarebbe tornato utile ascoltare altri candidati della stessa lista nella quale era iscritta la denunciante al fine di verificare se questo tipo di (presunta ndr) “proposta” avanzata dal Salierno e dal Picucci, alla Parente Donatella fosse stata fatta anche a loro”, e sarebbe stato più produttivo ascoltare a sommarie informazioni testimoniali altri ragazzi che la Parente Donatella aveva segnalato al Salierno Armando affinché fossero iscritti nel più volte menzionato Progetto “Garanzia Giovani”. La parola passa ora, come detto, al Gip, al quale toccherà stabilire il destino dell'inchiesta a carico di Salierno e Picucci, difesi, tra gli altri, dall'avvocato Michele Rillo.
Esp
