La difesa potrà visionare ed estrarre copia della consulenza tecnica affidata nell'inchiesta sulla discarica comunale alla località Fruscio di Calvi. Lo ha deciso il gip Gelsomina Palmieri, che ha accolto l'opposizione dell'avvocato Vincenzo Sguera – assiste Vincenzo De Gennaro, uno degli indagati – al no del sostituto procuratore Francesco Sansobrino, che ha ereditato l'indagine dei carabinieri forestali avviata dalla collega Donatella Palumbo, ora a Lecce. Nel mirino degli inquirenti un'area di 3 ettari, destinataria di un finanziamento europeo per i lavori di bonifica, che nell'aprile dello scorso anno era stata sequestrata, con un provvedimento che il Tribunale del riesame di Benevento aveva però annullato dopo alcune settimane.
Nello scorso febbraio il Pm aveva conferito l’incarico ai due consulenti tecnici, l’ingegnere Paolo Rabitti e il geologo Paolo Sommaruga, affinché procedessero ad effettuare gli accertamenti tecnici non ripetibili necessari “per espletare la verifica in campo dell’area della discarica “Fruscio” e di un terreno contiguo (…), riferendone compiutamente gli esiti”.
Dopo il deposito dell'elaborato, i difensori avevano chiesto l'autorizzazione a visionare ed estrarre copia della consulenza, incrociando il diniego del dottore Sansobrino, nel frattempo subentrato, convinto che il diritto della difesa fosse limitato al solo verbale di conferimento incarico e agli eventuali verbali delle operazioni e dei sopralluoghi effettuati. Di qui l'opposizione dell'avvocato Sguera, come detto accolta dal giudice Palmieri.
