Due notizie anticipate ieri mattina da Ottopagine. La prima, relativa all'arresto del 46enne docente di pianoforte del Conservatorio Nicola Sala – è ai domiciliari-, operato dalla Squadra mobile, vive ora dell'attesa per l'interrogatorio (c'è un termine di dieci giorni, al momento non è ancora stato fissato) di B.M., ritenuto responsabile di molestie sessuali ai danni di sette studentesse. Un'ipotesi contestata in un'ordinanza chiesta dal sostituto procuratore Marcella Pizzillo ed adottata dal gip Roberto Melone.
L'altra vicenda riguarda lo stesso professore, che giovedì mattina era stato fermato in flagranza dai carabinieri, a Pompei, sempre per una'identica ipotesi di reato. Un fermo che non è stato però convalidato dal giudice, che ha accolto le argomentazioni del suo difensore, l'avvocato Claudio Lanzotti.
Per ciò che riguarda l'indagine della Procura di Benevento, è ormai noto che era partita a febbraio sulla scorta del racconto delle allieve, che dinanzi agli agenti della seconda sezione della Mobile avevano ricostruito le 'attenzioni' di cui sarebbero state destinatarie da parte dell'uomo.
Palpeggiamenti, toccate in più parti del corpo, frasi ammiccanti sussurrate con un filo di voce. Gesti che il 46enne avrebbe compiuto in corridoio o in aula, che avevano inevitabilmente turbato coloro che li avrebbero ricevuti. Una di loro, alla fine di gennaio, avrebbe subito l'assalto del maestro, che avrebbe cercato di baciarla. Il primo episodio, cui ne sarebbero seguiti altri che hanno costituito le fondamenta dell'attività investigativa.
Enzo Spiezia
