Assegni, droga, usura: una condanna, assoluzioni, prescrizioni

La sentenza su uno stralcio dell'indagine Alto contrasto condotta dalla Mobile

Benevento.  

Il pm Assunta Tillo aveva proposto tre condanne, il Tribunale ne ha deciso solo una al termine del processo a carico delle quattro persone coinvolte in una costola dell'operazione Alto contrasto, condotta in città nel 2012 dalla Squadra mobile e diretta dal sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini.

La condanna a 3 anni, per ricettazione di alcuni assegni, è scattata per Gaetano De Franco, 43 anni, di Benevento, assolto invece, per non aver commesso il fatto e perchè il fatto non è previsto dalle legge come reato, da altri due addebiti. Il non doversi procedere per intervenuta prescrizione dell'accusa di associazione per delinquere è stato dichiarato per lo stesso De Franco ed Ivano Nizza, 45 anni, di Benevento.

Il capitolo delle assoluzioni include quelle di Salvatore Attardo, 43 anni, di Napoli, e Claudio Borzillo, 55 anni, di Benevento. In particolare, Attardo è stato assolto, perchè il fatto non sussiste, da due contestazioni di usura e una di estorsione, Borzillo da quella di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

La dottoressa Tillo aveva chiesto 5 anni per Borzillo, 3 anni e 6 mesi per Attardo e De Franco, la prescrizione per Nizza e, in relazione ad altre imputazioni, per De Franco, e l'assoluzione di Attardo.

Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Ettore Marcarelli (per De Franco), Gerardo Giorgione (per Borzillo) e Nino Del Piero (per Attardo e Nizza).

Come si ricorderà, l'inchiesta, supportata da intercettazioni telefoniche ed ambientali, era stata avviata dopo l'incendio di due auto, ed era già sfociata, nel 2016, in sette condanne ed un'assoluzione.