Tre condanne ed un'assoluzione nella requisitoria del Pm della Dda per le quattro persone, sulle quarantadue complessive, che nel gennaio 2015 dinanzi al gup del Tribunale di Napoli avevano scelto di essere giudicate con rito ordinario dopo essere state coinvolte nell'indagine ('Tabula rasa' il nome in codice) sul clan Sparandeo, 'deflagrata' nel marzo del 2014 e sfociata in undici condanne definitive.
In particolare, l'assoluzione, perchè il fatto non sussiste, è stata chiesta per Quirino Bosco, 52 anni, di Benevento, imputato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, con l'aggravante del metodo mafioso.
La condanna a 8 anni e 40mila euro di multa è stata invece proposta, per spaccio di stupefacenti, per Gianluigi Di Dio, 50 anni, di Altavilla Irpina, e a 6 anni e 30mila euro di multa per Umberto Chiumiento, 44 anni, di Benevento, e Alberto Di Dio, 29 anni, di Altavilla Irpina. Il 3 dicembre le arringhe dei difensori – gli avvocati Vincenzo Sguera, Michele De Vita e Roberto Romano, oggi sostituito dal collega Luca Russo-, poi la sentenza del Tribunale di Benevento.
