Si erano riservati di farlo, questa mattina l'hanno presentata. Una richiesta di incidente probatorio (é una fase di acquisizione della prova prima del dibattimento), depositata dai difensori dei sette medici del Rummo indagati per la morte di una bimba avvenuta a Natale dello scorso anno.
La parola passa ora al gip, al quale toccherà decidere: se accoglierà l'istanza dovrà anche nominare i periti che procedano, dopo la riesumazione, all'autopsia della piccola. Un esame che il sostituto procuratore Marcella Pizzillo aveva disposto che si svolgesse sabato scorso, ma che aveva poi revocato dopo la riserva di incidente probatorio prospettata dagli avvocati Vincenzo Regardi, Angelo Leone, Roberto Pulcino, Viviana Olivieri e Carmine Cavuoto.
Dopo essere venuta al mondo a gennaio del 2014, la neonata era rimasta ricoverata in terapia intensiva fino al momento in cui il suo cuore si era fermato per sempre. Circa un anno fa i genitori, di Benevento, avevano denunciato le lesioni che avrebbe subito. Un'iniziativa che aveva innescato l'indagine nella quale sono stati chiamati in causa i sette sanitari. Tutti erano stati 'avvisati' in vista dell'autopsia affidata dal Pm al dottore Vincenzo Migliorelli, che sarebbe stato affiancato da un ginecologo e da un anatomapatologo. Una procedura che, come detto, era stata però bloccata.
Enzo Spiezia
