L’indisponibilità di un’aula sufficiente ad accogliere le parti (magistrati, imputati e una folta pattuglia di difensori) e il contemporaneo impegno del pm Nicoletta Giammarino (chiamata a sostenere l’accusa nel giudizio abbreviato per l’omicidio Coppola) hanno determinato lo slittamento alla prossima settimana, peraltro secondo un calendario già fissato, del processo a carico delle quarantotto persone (e dodici società) chiamate in causa dall'inchiesta della Digos, diretta dal sostituto procuratore Antonio Clemente, su appalti e forniture di beni e servizi del Comune di Benevento.
L'indagine, denominata Mani sulla città, era finita all'attenzione dell'opinione pubblica nel gennaio 2013, quando erano state eseguite alcune misure cautelari, successivamente attenuate e revocate.
Coinvolti ex o attuali amministratori, funzionari, dirigenti e tecnici di Palazzo Mosti, imprenditori. Le imputazioni contestate a vario titolo vanno dalla corruzione alla concussione elettorale, dalla truffa all'abuso d’ufficio, dalla corruzione al falso, alla frode nelle pubbliche forniture e alle fatture false.
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