Aveva da poco terminato il colloqui con la madre quando gli agenti della polizia penitenziaria lo hanno trovato in possesso di droga. È accaduto sabato scorso all'interno dell'Istituto penale minorile di Airola dove gli agenti hanno sequestrato una piccola quantità di stupefacente che, secondo l'accusa, potrebbe essere stata introdotta nel carcere proprio dalla donna. A darne notizia è il Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (SAPPE), Donato Capece: “Sabato mattina, dopo il colloquio con la propria madre, il personale di Polizia Penitenziaria è stato colpito dall’atteggiamento del giovane detenuto. Dopo una accurata perquisizione è stato accertato che il ragazzo aveva nascosto la sostanza stupefacente con l'intenzione di sfuggire ai controlli. Ai poliziotti penitenziari di Airola va il plauso del Sappe per la professionalità dimostrata pur dovendo operare in condizioni assai critiche per le note carenze di personale che affliggono il Reparto di Polizia Penitenziaria del carcere minorile”.
Il Sappe auspica inoltre “che la Direzione del carcere minorile di Airola attivi le procedure per la Commissione ricompense del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché venga concesso il giusto riconoscimento al personale interessato”. Ed aggiunge: “il rinvenimento è avvenuto grazie all’attenzione, allo scrupolo e alla professionalità dei poliziotti in servizio”.
