Blitz Dda, Corrado Sparandeo resta in silenzio

In carcere a Sulmona. Domani, tra Asti, Aversa e Benevento, toccherà ad altri 7 indagati

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Benevento.  

E' rimasto in silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere, Corrado Sparandeo (avvocato Nino Del Piero), 63 anni, di Benevento, comparso questa mattina nel carcere di Sulmona, dove è detenuto, dinanzi al Gip del Tribunale abruzzese, per rogatoria del collega di Napoli. Si tratta di una delle nove persone arrestate martedì nel blitz della Dda e della Squadra mobile – per un decimo indagato il divieto di dimora –  contro l'omonimo clan.

A Corrado Sparandeo, ritenuto il promotore di una associazione per delinquere di stampo camorristico che avrebbe estorto due imprenditori, e gestito i parcheggi nei pressi dello stadio e lo spaccio di stupefacenti, è attribuita la capacità di “rafforzare i legami con il mondo imprenditoriale locale e della politica”.

Domani, sempre per rogatoria, sono invece in programma gli interrogatori di garanzia, ad Asti, di Stanislao Sparandeo (avvocati Antonio Leone e Gerardo Giorgione), 41 anni – era stato fissato per oggi, ma è stato rinviato -, e, ad Aversa, di Giovanni Piscopo (avvocato Luca Russo), 39 anni.

A Benevento – gip Vincenzo Landolfi - sarà invece la volta di Carmine Morelli, 60 anni, Vincenzo Poccetti, 46 anni; Luigi Coviello, 46 anni; Gabriele De Luca, 31 anni, anche loro di Benevento – sono difesi dagli avvocati Antonio Leone e Gerardo Giorgione -, e di Carmine Longobardo (avvocati Isidoro Spiezia e Michele Sanseverino), 45 anni, di Cisterna.