'Tabula rasa', slitta l'avvio del processo per 4 imputati

Altri 38 già giudicati: 30 assoluzioni e 8 condanne

Benevento.  

La diversa composizione del collegio giudicante (uno dei membri è impegnato in un corso del Csm) e la mancata notifica ad uno degli imputati: sono le ragioni che hanno determinato lo slittamento al 13 novembre dell'avvio del processo a carico delle quattro persone che il gup del Tribunale di Napoli aveva rinviato a giudizio dopo averle prosciolte, per non aver commesso il fatto, dalle accuse di associazione per delinquere di stampo camorristico e di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Si tratta di Umberto Chiumiento, 39 anni, di Benevento, Quirino Bosco, 48 anni, di Benevento, entrambi difesi dall'avvocato Vincenzo Sguera, e di Alberto Di Dio, 25 anni, e Gianluigi Di Dio, 46 anni, di Altavilla Irpina, assistiti dall'avvocato Michele De Vita. Per Chiumiento e i due Di Dio l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, per Bosco quella di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, con l'aggravante del metodo mafioso.

I quattro imputati erano rimasti coinvolti nell'indagine ('Tabula rasa' il nome in codice) sul clan Sparandeo 'deflagrata' nel marzo dello scorso anno. Un'inchiesta diretta dal pm della Dda Luigi Landolfi e  condotta dai carabinieri del Reparto operativo di Benevento.

Quarantadue le persone chiamate in causa complessivamente, trentotto delle quali sono state giudicate con rito abbreviato. Trenta sono state assolte dalle accuse di accuse di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione, rapina e associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, otto condannate per spaccio di droga.

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