Estorsione, usura e riciclaggio, in aula a novembre

Le accuse a vario titolo per una coppia coinvolta in un'indagine della squadra mobile

Benevento.  

La riunione dei procedimenti, alcune eccezioni preliminari, respinte, ed il conferimento dell'incarico per la trascrizione delle intercettazioni. Sono i tre momenti dell'udienza di oggi del processo a carico di  Antonio Spina, 67 anni, e della moglie Ida Sparandeo, 51 anni, di Benevento, assistiti dall'avvocato Nazzareno Fiorenza.

Per Spina le accuse di usura ed estorsione ai danni di un imprenditore edile (lui e la coniuge si sono costituiti parti civili con l'avvocato Andrea De Longis junior) al quale nel 2011 avrebbe prestato la somma di 60mila euro, sulla quale sarebbe stato applicato un interesse pari al 10% mensile; quella di riciclaggio nei confronti di Sparandeo: secondo la Procura, i soldi provenienti dalla presunta attività usuraria sarebbero stati utilizzati per l'acquisto di un immobile a San Giorgio del Sannio. 

Entrambi erano stati chiamati in causa da un'indagine del sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini e della Squadra mobile che era rimbalzata all'onore delle cronache nel novembre del 2013. Si torna in aula il 10 novembre.

 

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