Una perizia psichiatrica che accerti se l'imputato sia affetto da patologie che ne mettono in discussione la capacità di intendere e volere. L'ha disposta questa mattina il Tribunale, affidando l'incarico al dottore Teofilo Golia, nel processo a carico di un 58enne di Paduli, accusato di abusi sessuali ai danni di un minore.
La presunta vittima è un 14enne di nazionalità straniera, che sarebbe stato costretto, nel luglio del 2011, a subire le voglie dell'uomo. Che lo avrebbe 'convinto' a sottostare alla sua volontà minacciandolo. “Se non lo facciamo dico a tutti che l'abbiamo fatto; se invece ci stai, resto zitto io e resti in silenzio tu...”, gli avrebbe detto. Prima di rivolgere le sue squallide 'attenzioni' – secondo il pm Marilia Capitanio, che in aula rappresenta l'accusa – nei confronti del ragazzo.
Il processo proseguirà il 21 gennaio del prossimo anno, quando il perito riferirà in aula le sue conclusioni sull'imputato, difeso dall'avvocato Antonio Leone.
Enzo Spiezia
