In Procura c'erano già stati tra la fine di marzo e gli inizi di aprile dello scorso anno. Quando l'avevano lasciata dopo essere stati ascoltati come persone informate sui fatti. Ci torneranno tra oggi e domani, ma dovranno raggiungere il primo e non più il terzo piano, per essere nuovamente sentiti come testimoni, i dottori Pietro Crisci ed Antonio Clemente, che compariranno dinanzi al sostituto procuratore Nicoletta Giammarino ed al tenente colonnello Luca Lauro, comandante del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza.
Si tratta di due dirigenti dell'Asl, convocati per completare ed integrare le loro deposizioni nell'inchiesta sull'Azienda sanitaria. La prima escussione di Crisci risale al 21 marzo 2014, quando l'attuale coordinatore socio-sanitario aveva risposto alle domande sull'accreditamento delle strutture convenzionate. Un settore del quale si era occupato dal 2010 come presidente del Nucleo di valutazione. Un ruolo ricoperto fino al luglio del 2012, quando con una delibera era stato estromesso. E con lui un altro collega: gli unici due abilitati dopo un corso curato dalla Regione.
E' probabile che riguardi invece il tema dei pagamenti l'appuntamento bis al quale è stato invitato Clemente dopo quello del 10 aprile del 20114. Quando, andando via dopo un'ora e mezza di confronto anche con il pm Flavia Felaco (l'altro magistrato che dirige l'inchiesta con la supervisione del Procuratore Giuseppe Maddalena), il dirigente Affari generali dell'Asl aveva scherzato con il cronista a caccia di notizie, lasciandosi scappare, rispetto al contenuto dell'incontro, un accenno comunque molto indicativo. “Pensi a ciò di cui si è parlato ieri...”, aveva detto.
Un riferimento preciso alla presenza negli uffici inquirenti di Antonino Tripepi, ex amministratore della Sanit, la società con sede a Villa San Giovanni, che dal 2009 al 2013 ha gestito con Modisan il servizio 118. Un servizio per il quale la liquidazione dei pagamenti è stata curata dal dottore Clemente, fino a quando Michele Rossi, direttore generale dell'Azienda dall'ottobre 2001, non lo aveva sollevato dall'incarico. Una scelta sfociata in contrasti tra il dirigente ed il manager.
Enzo Spiezia
