"Truffa contributi Inps", chiesto il processo per sei

Prosieguo dell'indagine per la quale nel 2012 sono già state decise sette condanne

Benevento.  

Proseguirà il 18 giugno, quando il gup Loredana Camerlengo si pronuncerà anche sulle questioni sollevate da alcuni difensori – gli avvocati Angelo Leone e Carmen Esposito (per Pacelli, inutilizzabilità di alcuni atti compiuti oltre i termini di scadenza) e Serena Sebastianelli (per Sabastianelli, per un interrogatorio chiesto ma mai svolto)-, l'udienza preliminare a carico delle sei persone che il pm Assunta Tillo vuole mandare a giudizio in un prosieguo dell'indagine della guardia di finanza su una truffa che sarebbe stata commessa ai danni dell'Inps.

Nel mirino dei militari del Nucleo di polizia tributaria, l'inserimento nei sistemi informativi dell'Inps di contributi che non sarebbero mai stati versati e di maggiorazioni di pensioni.

L'elenco dei destinatari della richiesta di rinvio a giudizio include Leucio Pacelli, 57 anni, di San Salvatore Telesino, chiamato in causa come dipendente Inps, e i presunti beneficiari: Mario Biasco, 67 anni, di Solopaca, Luigi Ceniccola, 64 anni, di San Lorenzo Maggiore, Renato Donelli, 43 anni, di San Salvatore Telesino, Sebastiano Sebastianelli, 70 anni, di Telese Terme, Vittoria Vaccarella, 61 anni, di San Lupo, difesi, oltre che da quelli già citati, dagli avvocati Ettore Marcarelli, Vincenza Biasco, Antonio Di Santo e Mario Pasquariello.

Il primo troncone dell'inchiesta diretta all'epoca dal sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini era finito all'attenzione dell'opinione pubblica nel 2009. Si è concluso nel giugno 2012 con sette condanne (pene tra 1 anno e 4 mesi e 6 anni), tre delle quali riguardano lo stesso Leucio Pacelli e altri due impiegati dell'Istituto. In corso il processo d'appello, che vivrà la prossima udienza il 21 settembre.

 

Enzo Spiezia