E' slittata al 21 luglio, per la scelta della difesa di chiedere il rito abbreviato, l'udienza preliminare a carico di Mattia Ievolella (avvocato Fabio Russo), il 21ennne di Benevento che i carabinieri avevano arrestato, nell'ottobre del 2018, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Era finito ai domiciliari, poi era stato rimesso in libertà dal gip Loredana Camerlengo, che non aveva convalidato l'arresto. Una decisione contro la quale la Procura aveva fatto ricorso alla Cassazione, che ne aveva accolto le motivazioni.
Nessuna misura cautelare, però, era stata adottata nei confronti di Ievolella, che era stato fermato in via Cocchia, al rione Libertà, in sella ad una bici elettrica, e trovato in possesso, sistemati nella tasca destra del pantalone, di tre involucri di cellophane termosaldati contenenti 10 grammi di hashish e la somma di 140 euro in banconote di piccolo taglio.
La perquisizione era stata poi estesa alla sua abitazione, all'interno della quale erano stati scovati altri 22 grammi della stessa 'roba', un grinder con 2 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, un coltello da cucina con tracce di hashish e 90 euro.
Comparso dinanzi alla dottoressa Camerlengo, il giovane aveva spiegato che la droga sequestrata era per uso personale, di averla acquistata in quella quantità – oltre 30 grammi – con l'obiettivo di risparmiare. Aggiungendo che, quando i militari l'avevano bloccato, stava raggiungendo piazza Risorgimento per consumare con alcuni amici i 10 grammi di hashish che aveva. Quanto ai soldi, aveva precisato che si trattava di una parte di quelli che guadagna mensilmente in un autolavaggio.
