Morire a 26 anni: il dramma di Antonio attende una risposta

La tragica storia del giovane di Colle Sannita

morire a 26 anni il dramma di antonio attende una risposta
Benevento.  

L'attesa è per le conclusioni, non ancora depositate, dei dottori Lamberto Pianese e Osvaldo Micera – un medico legale ed un chirurgo -, ai quali il sostituto procuratore Maria Colucci, a metà febbraio del 2020, aveva affidato l'incarico di valutare le cartelle cliniche.

Documenti nei quali è raccontata, fino al drammatico epilogo, l'assurda storia di Antonio Pagnano, 26 anni, di Colle Sannita, morto il 5 febbraio dello scorso anno dopo aver subito più interventi chirurgici. Attraverso gli avvocati Antonio Leone e Francesco Del Grosso, i suoi familiari avevano presentato una denuncia, innescando l'avvio di un'inchiesta, per chiedere di fare chiarezza sul terribile destino toccato al giovane.

Si tratta di una vicenda della quale ci siamo già occupati, che, secondo una prima ricostruzione, era iniziata alla fine di novembre del 2019, quando Antonio si era ricoverato alla clinica Santa Rita per l'asportazione di una cisti retroperitoneale. Una operazione che successivamente sarebbe stata complicata da una emorragia che aveva reso necessario, il 3 dicembre, un nuovo accesso alla sala operatoria.

Poi sarebbero insorti problemi respiratori per i quali il 4 dicembre era stato disposto il trasferimento d'urgenza al Rummo, dove il 26enne era rimasto fino al 5 febbraio, sottoposto ad ulteriori interventi praticati per provare a salvarlo. Tutto si era però rivelato inutile, non c'era stato più alcunchè da fare. Ed il suo cuore aveva smesso di battere per sempre, gettando nel dolore quanti gli volevano bene ed erano stati al suo fianco, pregando perchè tornasse a sorridere, durante i due mesi trascorsi, soffrendo, in un letto d'ospedale.

Enorme la commozione, e non solo a Colle Sannita, quando si era diffusa la notizia del suo decesso, al centro di un'attività investigativa che dovrà stabilire se sia stato fatto tutto il possibile e se esistano presunte responsabilità.