Ha provato a giustificare la sua condotta – quella zappa brandita contro un vicino e, poi, contro i carabinieri, dei quali aveva anche danneggiato l'auto di servizio- con l'eccessiva assunzione di alcol. Ero ubriaco, ha sostenuto Aldson Schipani, il 32enne di Montesarchio, già noto alle forze dell'ordine, arrestato nella tarda serata di sabato dai militari della locale Compagnia.
Lo ha fatto dinanzi al giudice Simonetta Rotili nel corso della direttissima di questa mattina, aperta con la convalida dell'arresto e la rimissione in libertà del giovane, che era stato sottoposto ai domiciliari su disposizione del sostituto procuratore Giulio Barbato.
L'avvocato Federico Paolucci, che assiste Schipani, ha depositato una perizia curata dal dottore Teofilo Golia in un altro processo a carico del 32enne, affetto da problemi psichiatrici, ed ha chiesto termine a difesa, per valutare il ricorso ad un rito alternativo, probabilmente il patteggiamento. Il processo proseguirà il 7 giugno.
Secondo gli inquirenti, Schipani avrebbe minacciato un condomino ed i carabinieri, intervenuti dopo la segnalazione di una lite, ed avrebbe centrato con l'attrezzo la 'gazzella' dell'Arma.
