Sono state condannate per lesioni gravi. E' stata qualificata così dal gip del Tribunale di Benevento Gelsomina Palmieri l'iniziale imputazione di tentato omicidio a carico di Rosaria De Rosa e della figlia Sabina, di Grottaminarda, giudicate con rito abbreviato; per la prima la pena di 1 anno e 1 mese, per l'altra di 8 mesi. Difese dall'avvocato Lorenzo Assanti, entrambe erano state arrestate a febbraio, dai carabinieri, per un episodio del quale era rimasto vittima un vicino di casa, parte civile con l'avvocato Pasqualino Flammia. Le due donne l'avevano aggredito, ferendolo con otto coltellate ed una martellata. Non tragiche, per fortuna, le conseguienze del gesto. Finite in carcere, mamma e figlia avevano poi ottenuto i domiciliari su decisione del Riesame, che aveva derubricato il tentato omicidio in lesioni gravi. Una misura, quella degli arresti in casa, che il gip Palmieri ha revocato per Sabina De Rosa. Il pm Miriam Lapalorcia aveva chiesto per le due imputate la condanna, rispettivamente, a 10 e 8 anni.
Esp
