In relazione all'inchiesta sulle molestie sessuali che un bidello avrebbe compiuto ai danni di una studentessa, pubblichiamo una nota dell'avvocato Andrea De Longis junior, che assiste la ragazza. Nella stessa il legale sottolinea una ricostruzione dei fatti “che non tiene conto dell’intero compendio probatorio”: circostanza indiscutibile, perchè legata all'impossibilità di conoscere gli atti, nel racconto della vicenda fatto da Ottopagine, pur nello sforzo di illustrare, come sempre, i punti di vista di accusa e difesa.
Esp
Avendo letto l’articolo “ non ho mai molestato sessualmente questa ragazza: la Procura chiede l’archiviazione dell’inchiesta sul bidello”, pubblicato in data 16/07/2015 sulla nota testata giornalistica on-line “Ottopagine”, ritengo necessario precisare quanto segue.
Pur rispettando il diritto di cronaca, rilevo che la delicatezza della questione e la fase in cui il procedimento si trova, avrebbero dovuto consigliare una maggiore e migliore prudenza nella esposizione – parziale dei fatti nei quali, per altro, i soggetti non nominativamente indicati, sono facilmente identificabili; il contenuto dell’articolo denota la conoscenza – parziale, di atti accessibili solo ai difensori delle parti o alle parti stesse.
La circostanza non abbisogna di commenti, ma solo della precisazione che, ne io e ne tantomeno la parte da me rappresentata, abbiamo in alcun modo diffuso le notizie così riportate nell’articolo in questione.
Ricordo il dovere di riservatezza aggiungendo solo che la ricostruzione del fatto non tiene conto dell’intero compendio probatorio.
Andrea De Longis
Avvocato
