Momenti di autentica paura quelli vissuti da alcune studentesse universitarie che abitano nel quartiere Triggio di Benevento quando hanno scoperto che la finestra di una delle stanze dell'appartamento che hanno in fitto era stata bersagliata da un colpodi pistola esploso dalla strada nel corso della notte.
L'allarme è scattato questa mattina nella zona di via Port'Arsa, nei pressi della Facoltà di Biologia dell'Unisannio. Fino quel momento le ragazze, rientrate intorno alle 3, non si erano infatti accorte di ciò che era successo. Solo al risveglio sono state costrette a fare i conti, loro malgrado, con quel buco nell'infisso. Sul posto sono accorsi i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Benevento e del Reparto operativo. I militari hanno rinvenuto un proiettile e avviato le indagini sull'inquietante gesto. Che, per fortuna, non ha avuto tragiche conseguenze per l'assenza di persone nell'abitazione. Le studentesse sono poi state ascoltate dai militari, impeganti a capire cosa sia accaduto e chi abbia fatto fuoco, centrando, accidentalmente, la finestra di quella casa.
Aggiornamento delle 19
Lo hanno arrestato perchè lo ritengono responsabile di quanto accaduto nella notte. In carcere è finito un giovane di Benevento, al quale i carabinieri hanno contestato la violazione della legge sulle armi. In particolare, la detenzione della pistola, non ritrovata nel corso di una perquisizione, dalla quale sarebbe partito il colpo che aveva centrato la finestra dell'abitazione, in quel momento vuota, di alcune studentesse universitarie. In questi minuti l'epilogo delle indagini dei militari sull'episodio anticipato da Ottopagine, con l'arresto del giovane (è difeso dagli avvocati Grazia Luongo e Angelo Leone), condotto a contrada Capodimonte, dove ora si trova a disposizione del sostituto procuratore Iolanda Gaudino. Secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe fatto fuoco perchè infastidito dai rumori provenienti da un'altra casa, anch'essa occupata da universitari, forse dopo aver invitato gli stessi a fare silenzio.
Esp
