'New bridge', in aula un investigatore

Nel febbraio 2014 il blitz della Dda reggina aveva investito anche il Sannio

Benevento.  

E' andato avanti per sei ore, e proseguirà il 15 ottobre, l'esame di un ispettore della Questura di Reggio Calabria che aveva svolto le indagini che nel febbraio dello scorso anno erano sfociate in un blitz (“New bridge”) della Dda reggina che aveva investito anche la nostra provincia. Nel mirino degli inquirenti, come si ricorderà, era finito un giro di cocaina ed eroina tra Stati Uniti e Calabria, passando per il Sannio. La prima da acquistare alle Bahamas o in Guyana e da spedire in Italia, l'altra da comprare nel nostro Paese per venderla negli States.  New York, Gioiosa Jonica e Montefalcone di Valfortore le tappe della triangolazione. Droga nascosta in carichi di copertura di frutta fresca o carbone, piazzata sull'asse costruito tra due gruppi, sui rapporti tra esponenti legati alla famiglia Gambino, “storicamente considerata la più grande e potente di Cosa nostra” negli Usa, e la 'ndrina Ursino. Nel mezzo “una cellula collegata con gli americani ed i calabresi sedente nel beneventano”.

Una ventina le persone chiamate in causa, la metà delle quali già giudicata con rito abbreviato. In corso, invece, il processo per le altre; tra loro figurano, per ciò che riguarda il versante sannita, Carlo Brillante, 50 anni; Daniele Cavoto, 29 anni, Andrea Memmolo, 29 anni, tutti di Montefalcone di Valfortore, dove era domiciliato anche Francesco Vonella, 28 anni, residente in provincia di Catanzaro.  Sono impegnati nella difesa gli avvocati Vincenzo Sguera, Mario Verrusio, Stanislao Lucarelli e Mauro Valentino.

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