Tre rinvii a giudizio ed il sì ad una richiesta di rito abbreviato. Sono le decisioni del gup del Tribunale di Napoli Claudio Marcopido per le quattro persone coinvolte nell'indagine condotta in città dalla Squadra mobile e dalla Dda lo scorso 12 febbraio. Le accuse: estorsione, aggravata dal metodo camorristico, ai danni del titolare di una sala scommesse di via Santa Colomba e di uno dei soci di un'azienda che opera nel settore ambiente, e tentata estorsione.
Dovranno affrontare il processo, che inizierà il 1 ottobre dinanzi al Tribunale di Benevento, Saverio Sparandeo, 53 anni, Alberto Mincione, 36 anni, e Fabrizio Sorice, 35 anni, tutti di Benevento, che avevano avanzato una richiesta di rito abbreviato, condizionato all'escussione delle parti offese, che il giudice non ha però accolto. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Vincenzo Sguera, Maria Cristina Caracciolo, Vittorio Fucci e Federico Paolucci. Sempre il 1 ottobre, ma a Napoli, la discussione del giudizio abbreviato per Augusto Villani (avvocato Antonio Leone), 33 anni, anch'egli della città.
“Zio d'America” il nome dato all'operazione perchè durante una conversazione, intercettata, Saverio Sparandeo aveva così risposto ad uno degli indagati che non aveva riconosciuto subito la sua voce al telefono.
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