Un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito ieri nella Casa circondariale di Capodimonte. A darne notizia è il sindacato Uspp. Secondo l rappresentanti sindacali un detenuto ha richiamato con una scusa l'agente e poi l'ha afferrato per la divisa e scaraventato verso le inferriate della cella. Il poliziotto, stordito, è stato poi ripetutamente colpito al volto. Prontamente soccorso da altro Personale, l'Agente è stato dapprima condotto presso l'infermeria della stessa Casa Circondariale per le prime cure e poi successivamente condotto all'Ospedale Rummo dove i medici hanno diagnosticato una prognosi di 6 giorni. Il sindacato inoltre racconta che in seguito alcuni detenuti avrebbero inscenato una sorta di protesta, rifiutandosi di entrare in cella. In una nota la preoccupazione del sindacato: «"Nel piu' assordante silenzio dei Superiori Uffici Regionali e Dipartimentali- dichiarano i Rappresentanti Sindacali nella nota- Il Personale della Polizia Penitenziaria di Benevento, continua per banali questioni, ad essere fatto oggetto di violenze premeditate da parte dei detenuti.
Una triste conta che sembra oramai aver assunto i connotati di una normale routine puntualmente derubricata con leggerezza e superficialità a "casi sporadici ed isolati".
Il senso d'impunità già denunciato in passato dalle Organizzazioni Sindacali di categoria e costato anche una denuncia per 20 di loro, poi archiviata dalla Magistratura, è certamente foriero di simili azioni.
Molti di questi episodi di pura violenza, non sono dettati da condizioni di vita dura all'interno dell'Istituto di pena Sannita, ma da una precisa volontà di farsi beffa delle regole umiliando i tutori dell'ordine.
E' oramai evidente come, l'aumento esponenziale di concessioni e attività ludico/trattamentali attuato in questi ultimi anni, non abbia condotto ai risultati sperati, favorendo per contro una crescente ed arrogante tracotanza da parte dei ristretti, come a dire: a volte certe "cure" sono peggiori della malattia stessa.
Occorre dunque riportare equilibrio tra attività ludico/trattamentali e sicurezza.
Redazione
