Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella questa mattina ha incontrato un folto gruppo di genitori dei piccoli alunni dell'asilo nido nel centro storico di Benevento presunti abusi di maltrattamenti da parte delle maestre – tre suore e due laiche – da ieri destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare all'obbligo di dimora fuori dal comune di Benevento.
Inchiesta coordinata dalla Procura di Benevento dopo la denuncia raccolta dai carabinieri da parte di un'operatrice di una cooperativa. Increduli i genitori chiamati nella giornata di ieri dai militari dell'Arma che via via stanno informando le famiglie dell'accaduto. Porte e finestre serrate nell'asilo di piazza Ponzio Telesino.
“Se confermate dalla magistratura sono fatti inauditi e gravissimi. Sono scosso” ha rimarcato il sindaco di Benevento che ha voluto testimoniare la vicinanza dell'intera città a genitori e piccoli travolti dalla vicenda.
Il primo cittadino incontrerà lunedì mattina nuovamente le famiglie per cercare di trovare una collocazione per i bambini: “fino a quando non si accerterà la verità questo asilo non dovrà riaprire” ha rimarcato. “Ci siamo già attivati per cercare di trovare altri asili da far frequentare ai piccoli. Poi si vedrà con il provveditorato. Non è escluso che qui possa riaprire con altro personale. Agiremo in sintonia e in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale, appare chiaro che allo stato attuale è impensabile riaprire a breve termine. I genitori, legittimamente inferociti, oggi nutrono timore e sfiducia, di cui è impossibile non tenere conto e che può essere mitigata solo con interventi radicali sul personale".
I genitori sono arrabbiati, delusi, increduli. Qualcuno ha affisso un cartello con scritto “vergognatevi” sul muro di cinta della storica scuola.
