Asilo, una maestra torna in città: ora è sospesa. Il Pm deposita nuovi video

Benevento. Indagine maltrattamenti, il Riesame attenua la misura alla 36enne. Lunedì tocca a 60enne

asilo una maestra torna in citta ora e sospesa il pm deposita nuovi video
Benevento.  

Dal divieto di dimora a Benevento all'interdizione dal lavoro per 1 anno. Attenuata dal Riesame, al quale aveva fatto ricorso l'avvocato Carmine Ruggiero,la misura disposta dal gip Roberto Nuzzo nei confronti della 36enne maestra, della città, nell'inchiesta dei carabinieri sui presunti maltrattamenti di cui sarebbero rimasti vittime, nell'asilo della Battistine, dodici bimbi nati tra il 2023 3ed il 2024.

La decisione è arrivata dopo l'udienza di ieri, nel corso della quale il pm Olimpia Anzalone ha depositato nuovi video e le ulteriori dichiarazioni rese dalla volontaria che aveva innescato l'attività investigativa dopo l'interrogatorio di garanzia della 36enne. Che, come anticipato da Ottopagine, era stata l'unica a rispondere, precisando di essere stata assente, perchè ricoverata in ospedale, due settimane tra la fine di novembre e gli inizi di gennaio.

La sua è la posizione meno gravata perchè il suo nome compare in una sola descrizione dei 25 video che hanno immortalato le condotte addebitate nell'ordinanza e contestate dalle difese: nel suo caso, uno schiaffo alle testa di un piccolo. La donna aveva anche fornito alcuni chiarimenti sui metodi educativi, dando una sua spiegazione di alcune frasi intercettate.

Si erano invece avvalse della facoltà di restare in silenzio tre suore – due del Madagascar, una filippina di 34, 59 e 60 anni-, difese dall'avvocato Valentina Ippolito, e l'altra maestra di Benevento: una 60enne assistita dall'avvocato Giovanni La Motta, per la quale il Riesame è in programma lunedì prossimo. Un appuntamento al quale il legale si presenterà con un video estrapolato dalle 6 ore di filmati visionati

L'abbiamo ricordato più volte: l'inchiesta è nata dalla denuncia presentata ai carabinieri di San Sebastiano al Vesuvio, il 7 novembre 2025, dal rappresentante legale di un Consozrio accreditato per il servizio civile. Qualche giorno prima aveva ricevuto una mail nella quale una volontaria in servizio presso l'asilo aveva segnalato alcuni episodi: un piccolo legato ad una sedia, altri presi a schiaffi. La Procura aveva disposto d'urgenza intercettazioni telefoniche e ambientali – nei quattro locali dell'asilo. La donna era stata immediatamente ascoltata dai militari, aveva riferito di lavorare dalle 9 alle 14 per 500 euro al mese, di trovarsi bene con i bimbi ma non con il personale, e di sentirsi esausta perchè aveva dovuto sopportare i comportamenti delle suore e delle maestre nei confronti dei piccoli. Aveva aggiunto di aver conservato nel suo cellulare video e foto, e di aver annotato su alcuni fogli le punizioni fisiche, le violenze psicologiche e le condotte omissive delle insegnanti. Un quadro che poi sarebbe stato corroborato, secondo gli inquirenti, dalle immagini fissate dalle telecamere piazzate nell'asilo.