La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Benevento ha scoperto quindici lavoratori impiegati completamente “in nero”. Le verifiche hanno interessato diverse attività commerciali della provincia e hanno consentito di accertare numerose irregolarità in materia di lavoro sommerso. In particolare, i militari del Gruppo di Benevento, durante controlli effettuati in occasione della festività del Primo Maggio, hanno individuato quattro camerieri privi di regolare contratto all’interno di un agriturismo. A seguito dell’ispezione, su richiesta delle Fiamme Gialle, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Benevento ha disposto la sospensione dell’attività commerciale. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative comprese tra 7.800 e 15.600 euro.
Nei giorni successivi un ulteriore controllo è stato effettuato presso un bar del capoluogo sannita, dove è emersa la presenza di un collaboratore familiare non regolarmente dichiarato. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività.
I controlli si sono poi estesi al territorio provinciale. I finanzieri della Tenenza di Montesarchio, durante un accesso ispettivo in un centro sportivo, hanno accertato la presenza di un dipendente non risultante dalle scritture contabili e dalla documentazione obbligatoria prevista dalla normativa sul lavoro. Nei confronti del datore di lavoro è stata applicata la cosiddetta “maxisanzione” prevista dalla legge.
Analoga situazione è stata riscontrata dalla Tenenza di Solopaca in un ristorante, dove è stato individuato un lavoratore irregolare. Successivamente, le Fiamme Gialle hanno intensificato i controlli anche nei comuni di Faicchio e Puglianello, scoprendo complessivamente altri otto lavoratori in nero in due attività di ristorazione.
