Era accusato di estorsione, violenza privata e lesioni aggravate ai danni del padre, ma il giudice Sergio Pezza, dopo aver qualificato l'accusa più grave in quella di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ha deciso il non doversi procedere per remissione delle querela.
Si è concluso così il processo nei confronti di Stefano Pilla, 34 anni, di Benevento, chiamato a rispondere di un episodio del quale aveva fatto le spese, e non era la prima volta, il genitore. Difeso dall'avvocato Antonio Leone, Pilla era stato arrestato. Sei mesi di detenzione, poi, qualche giorno fa, il ritorno in libertà.
Esp
