Gli staccano l'acqua, "non sono moroso". Stop giusto, "contatore rotto"

Benevento. La disavventura di un cittadino

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Benevento.  

Gli avevano staccato l'acqua per una presunta morosità, costringendolo ad un ricorso d'urgenza che, pur sfociando nella riattivazione del servizio, aveva giustificato corretta l'interruzione perchè il contatore presentava delle rotture. Una motivazione che un cittadino di Benevento non ha accettato, vedendo alla fine accolte le sue motivazioni dal Tribunale.

E' una storia che inizia nel dicembre 2025, quando la Gesesa – spiega l'avvocato Davide D'Andrea – blocca la fornitura idrica sul “presupposto che la stessa avrebbe riguardato un'utenza distinta ed appartenente a un soggetto diverso e moroso”. Il problema è che il diretto interessato è il marito “della intestataria dell'utenza morosa, che il fornitore di servizio non riusciva, a suo dire, ad identificare, nonostante fosse consapevole che vi fossero due codici utenza e due contratti distinti, che le forniture erano e sono serventi due distinte unità abitative, identificate ed identificabili dal gestore stesso”. Inevitabile il ricorso d'urgenza, seguito da un “colpo di scena: sebbene l'acqua fosse stata riattivata nelle more procedurali, all'esito il provvedimento ha ritenuto legittimo il distacco, ma su un presupposto e motivo diverso da quello iniziale del gestore. L'acqua è stata staccata correttamente perché il misuratore - contatore - presentava rotture”.

Una pronuncia ribaltata dal Tribunale, interessato da un reclamo, che ha ritenuto che “la eccepita manomissione non giustifica, allo stato, l’interruzione della fornitura idrica per come avvenuta nel caso specifico, ossia senza preliminari avviso e/o contestazione nei confronti dell’odierno reclamante, nonché in assenza di un previo accertamento in ordine all’effettiva identità delle utenze riferibili all’odierno reclamante ed alla moglie”. Peraltro, “non vi sono elementi certi da cui evincere l’eventuale sicura riconducibilità della dedotta manomissione al reclamante, tenuto conto anche della effettiva collocazione del contatore”. Inoltre, “deve osservarsi che l’interruzione della fornitura idrica servente un immobile adibito a residenza personale e/o familiare -come nella vicenda per cui è causa- incide direttamente ed immediatamente su diritti personali fondamentali, a maggior ragione nelle ipotesi in cui, come è per l’odierno reclamante, l’utente e fruitore della somministrazione sia affetto da patologie rilevanti e non trascurabili... ". Da qui la immediata riattivazione dell'utenza idrica.