Ha ammesso di aver esagerato, ma ha attribuito i suoi comportamenti alla paura di morire. Comparso questa mattina dinanzi al gip Maria Di Carlo, per l'udienza di convalida, si è difeso così il 28enne di origine libica, residente a Benevento, ma domiciliato a Moiano, arrestato dai carabinieri per aver aggredito una guardia giurata al San Pio.
Assistito dall'avvocato Gerardo Giorgione, il giovane ha spiegato di aver raggiunto il pronto soccorso perchè a casa si era tagliato ad una mano con il vetro. Ha aggiunto che era molto preoccupato perchè è affetto da emofilia, una malattia che impedisce la normale coagulazione del sangue, e di aver per questo cercato di richiamare l'attenzione sul suo problema.
Secondo la sua versione, si sarebbe sentito rispondere che doveva attendere, da qui il suo nervosismo. Ha sostenuto che temeva per la sua vita perchè perdeva sangue, poi l'intervento di un giovane vigilante, che ha escluso di aver colpito con una testata, precisando di essersi scagliato contro lui, ingaggiando una colluttazione, interrotta dall'arrivo dei militari, che lo avevano arresto e sottoposto ai domiciliari su disposizione del pm Flavia Felaco: una misura che il sostituto procuratore ha chiesto di confermare. Il giudice lo ha invece rimesso in libertà con l'obbligo di firma.
