Annullato dalla Cassazione, che ha rispedito gli atti al Riesame di Benevento per una nuova pronuncia, il sequestro conservativo di alcuni immobile, per un valore di 2 milioni e 800mila euro, disposto dal giudice Murgo a carico di quattro persone rinviate a giudizio dinanzi a lui – prima udienza il 1 ottobre- con l'accusa di truffa aggravata.
La Suprema Corte ha accolto le argomentazioni del ricorso degli avvocati Sergio Rando, Mariana Febbraio, Giovanni Briola e Massimo Caria, contro il provvedimento adottato su richiesta delle parti civili- Adecco Italia S.p.A. e Akkodis Italy S.r.l.- e confermato dal Tribunale sannita.
I fatti risalgono al giugno 2022, a Montesarchio, e ruotano attorno alla sottoscrizione di un contratto di fornitura di macchinari automatizzati per un importo di 2 milioni e 900mila euro. Secondo gli inquirenti, i vertici di Adecco e Akkodis sarebbero stati indotti in errore, in relazione al progetto “Dark Factory”, dagli ex amministratore delegato, ex responsabile finanziario e dal business manager per il Sud Italia di una società di Milano, e dal legale rappresentante di un'altra società con sede a Napoli.
Ai dirigenti di Adecco e Akkodis sarebbero stati consegnati macchinari del tutto difformi da quanto pattuito.
