Incapace di intendere e volere al momento dei fatti, dunque non imputabile. E' la sentenza della Corte di appello per D. P. (avvocato Giovanna Coppola), 41 anni, di Moiano, che nell'aprile 2025 il Tribunale di Benevento, concessa l'attenuante del vizio parziale di mente, aveva condannato a 4 anni e 4 mesi, e alla libertà vigilata per non meno di un anno, per rapina, tentata rapina, lesioni aggravate e scippo.
Una sentenza impugnata dalla difesa, con la rinnovazione del dibattimento ed una perizia psichiatrica che ha incrociato le conclusioni del consulente dell'imputato. Che, come si ricorderà, era stato chiamato in causa da una indagine dei carabinieri su alcuni episodi accaduti a Montesarchio tra il 10 gennaio e l'8 febbraio 2024.
Secondo gli inquirenti, in una occasione aveva cercato, minacciandola, di impadronirsi del denaro di una donna, nell'altra aveva sottratto ad un pensionato, strattonandolo, i 600 euro euro che aveva prelevato presso uno sportello automatico delle Poste. Nell'ultima, infine, aveva scippato ad una anziana la borsa con 25 euro.
