Esattamente un mese fa la drammatica alluvione che ha devastato il Sannio. Strade sommerse da acqua e fango, centinaia di ettari di terreni coperti da oltre un metro di pietre e detriti scesi dai monti. La furia del fango e dell'acqua che hanno distrutto ogni cosa. Ebbene dopo trenta giorni di soccorsi, solidarietà e tanto, tanto lavoro, la nostra provincia tenta di rialzarsi.
Tantissimi i centri della provincia ancora segnati dalla distruzione. Decretato lo stato di emergenza e stanziati i primi 38milioni di euro. Un'alluvione, seguita dall'esondazione del fiume Calore che ancora una volta ha segnato il popolo sannita. Di polemiche ce ne sono state tante, troppe e spesso assolutamente inutili. Ora serve ripartire. Bisogna cominciare dall'unica cosa emersa immediatamente dall'acqua e dal fango: la solidarietà sbocciata in quelle drammatiche ore. Una solidarietà forte che francamente nessuno immaginava potesse alleviare il dolore di un commerciante in ginocchio, di una famiglia in lacrime, di un'azienda distrutta. Invece è andata diversamente. Il popolo sannita lentamente si sta rialzando.
Per ricordare quei drammatici giorni abbiamo scelto poche parole e tante immagini che più di ogni cosa sapranno raccontare quei momenti terribili.
Alessandro Fallarino
