L'affidamento dell'incarico per la trascrizione delle intercettazioni, la concessione dei domiciliari a Luigi Sparandeo, 27 anni, che ha dunque lasciato il carcere. Dove è invece rimasto il padre, Arturo, 63 anni. Entrambi erano stati arrestati il 4 novembre dello scorso anno, ora sono imputati -al pari di Raffaele Mirra, 37 anni, che all'epoca era stato colpito da un'ordinanza ai domiciliari poi anullata dal Riesame – in un processo – proseguirà il 9 settembre – nato da un'indagine dei carabinieri e della Dda su una serie di estorsioni, anche tentate, aggravate dal metodo camorristico, compiute in città nel 2012 ai danni di alcun commercianti.
Difesi dagli avvocati Raffaele Tibaldi, Vincenzo Sguera e Viviana Olivieri, i due Sparandeo e Mirra sono stati chiamati in causa, a vario titolo, per una decina di episodi... (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
Esp
