Manifesti elettorali abusivi. Moschella: "Già fatte 161 multe"

Dopo la richiesta di un cittadino, il comandante dei vigili fornisce i numeri dei controlli

Benevento.  

Avevano invocato un intervento della polizia municipale, e in particolare del comandante Giuseppe Moschella, specialmente dopo la multa al tifoso che aveva sostituito alcuni cartelli stradali (toponomastica) con i nomi dei giocatori e dello staff del Benevento Calcio. In particolare ieri un cittadino aveva chiesto al comandante Moschella perchè i vigili non intervenissero per sanzionare i parcheggiatori abusivi e i candidati raffigurati sui manifesti elettorali attaccati abusivamente in città. Puntuale, oggi è proprio Moschella ad intervenire fornendo numeri e circostanze sull'operato degli agenti della polizia municipale. “Dal 2 maggio 2016, - spiega il dirigente - questo Comando di Polizia Municipale, al fine di contrastare il fenomeno delle affissioni abusive, ha istituito un squadra, al comando di un capitano, per intervenire e sanzionare tutti i casi di affissione abusiva in particolare elettorale”.
Dopo una precisa analisi di leggi e riforme, l'ex vicequestore della Polizia di Stato, poi nominato dirigente del Comune spiega che “Tale prescrizione risulta abbastanza chiara, ma vale la pena precisare che il suddetto divieto assoluto di iscrizioni murali e su fondi stradali e quant'altro deve essere interpretato in maniera il più possibile estensiva, in considerazione delle finalità perseguite dalla suddetta legge che stabilisce, inoltre, che “chiunque affigge o fa affiggere manifesti di propaganda elettorale al di fuori degli spazi consentiti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 103,00 a euro 1.032,00”. Oltre la sanzione amministrativa di cui sopra, verrà applicata, nei casi che lo ricorra, anche la violazione ai regolamenti comunali, importo €. 50,00. Le sanzioni amministrative di cui sopra, sono a carico del committente del manifesto elettorale, in assenza, del candidato”. Poi i numeri: “Si comunica che, ad oggi, questa Polizia Municipale, ha già rilevato 161 verbali di violazioni di pubblicità elettorale, di quasi tutte (NON TUTTE) le liste elettorali che hanno presentato candidati all’imminente competizione elettorale amministrativa. Si comunica, altresì, che questo Comando ha intensificato il contrasto al fenomeno del parcheggio abusivo. Anche se in merito va evidenziato che Benevento ha poche aree libere dalla sosta non disciplinata, pertanto essendo minime le aree libere è scarsa la presenza di parcheggiatori non autorizzati. Invece è fiorente, e la crisi economica lo aggravata, l’attività di accattonaggio (chiedere l’elemosina) anche nelle aree di sosta a pagamento, il cui versamento dell’obolo (pochi centesimi al poveraccio di turno) non esenta dal pagare il parcheggio regolamentato. Un grave fenomeno - spiega Moschella - del genere è presente nei pressi dell’ospedale Rummo, ove una persona priva di ogni sostentamento, che dorme all’interno dell’ospedale la notte, giunge anche a danneggiare i parcometri ivi istallati e in altri luoghi disciplinati con strisce blu. In diversi casi, i parcheggiatori abusivi possono risultare ufficialmente nullatenenti, quindi anche in presenza di verbale spesso risulta difficile il pagamento della sanzione. Ciò rende, di fatto impunito l'esercizio dell'attività nella gran parte dei casi, tuttavia l’utente che si sente importunato potrà presentare denuncia ad una forza di polizia che, se ricorrono i casi, può trarre anche in arresto per estorsione la persona che ha chiesto, con minaccia di un male ingiusto, il versamento di una somma di denaro anche se modesta. Ovviamente, se è la richiesta di un obolo, senza minaccia, non vi è reato né parcheggio abusivo”.