"Macchè usura, erano soldi per lavori non pagati..."

Interrogato Parrella, arrestato dalla Finanza: prestiti a titolo di amicizia

Benevento.  

Macchè usura, quei soldi erano il corrispettivo di lavori, non pagati, effettuati come pavimentista, o prestiti a titolo di amicizia a persone che ne avevano bisogno. Assistito dall'avvocato Antonio Leone, si è difeso così, respingendo l'accusa per la quale mercoledì scorso è finito ai domiciliari, Pasquale Parrella, il 37enne di Benevento, gestore di un bar in via Napoli, arrestato dalla guardia di finanza in un'indagine diretta dal sostituto procuratore Assunta Tillo. Parrella è comparso in tarda mattinata dinanzi al gip Flavio Cusani, che aveva adottato nei suoi confronti l'ordinanza di custodia cautelare – il legale dell'indagato ne ha chiesto la revoca o l'attenuazione -, fornendo la sua versione sui fatti... (continua  a leggere sull'App di Ottopagine)

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