Assoluzioni e prescrizioni sono state decise dal Tribunale al termine del processo a carico delle dodici persone coinvolte in un'indagine del sostituto procuratore Antonio Clemente e dei carabinieri su alcuni lavori pubblici eseguiti a Pietradefusi, un centro irpino che ricade nella giurisdizione della Procura sannita, dal 2006 al 2008. Nel mirino, in particolare, il rifacimento di piazza Marconi – II lotto e la valorizzazione della Torre Aragonese e del Borgo antico di Pietradefusi
L'assoluzione, perchè il fatto non sussiste, dall'accusa di abuso d'ufficio è stata stabilita per il sindaco Giulio Belmonte e gli assessori Felice Colantuoni, Raffello De Nisco ed Agostino Petrillo.
L'ingegnere Stefano Miceli e Mattia Bruno, dirigente dell'Ufficio tecnico comunale sono stati assolti, perchè il fatto non sussiste, dal reato di truffa aggravata; lo stesso Miceli ed Antonio De Marco, dipendente dell'Utc, perchè il fatto non sussiste, da quelli di corruzione e truffa aggravata.
Il collegio presieduto dal giudice Sergio Pezza ( a latere Andrea Loffredo ed Angelina Russo) ha inoltre dichiarato di non doversi procedere, per intervenuta prescrizione dell'accuse contestate a vario titolo, nei confronti di Antonio De Marco, Giuseppe Manzo, Agostino Petrillo, Angelo Petrillo, rispettivamente socio e legale rappresentante della ‘Ircos srl’ e socio della stessa impresa; Ernesto Ferrara, amministratore unico della ‘Cofer srl’, e degli ingegneri Nicola Bevilacqua e Angelo Ciampi.
Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Paolo Piccialli, Giuseppe Romano, Gianluca Attanasio, Pasquale Salvo, Vincenzo Todesca, Antonio Troisi, Elena Romano, Danilo Iacobacci, Giovanni Sordillo.
Esp
